Ortottica MagIl punto di riferimento per la salute visiva

Occhiali multifocali: come distinguere le zone della lente

di Redazione· 06/11/2026 17:19
Occhiali multifocali: come distinguere le zone della lente

Negli occhiali multifocali progressivi, la parte alta della lente si usa generalmente per guardare lontano, quella centrale per le distanze intermedie e quella bassa per leggere o osservare oggetti vicini. Non sono però tre riquadri separati: il potere della lente cambia gradualmente lungo una zona centrale. Per trovare il punto più nitido conta anche dove si trova l’oggetto e come sono posizionati gli occhiali sul viso.

Dove si trovano le zone per lontano, intermedio e vicino

Per guardare lontano, per esempio verso un cartello, tieni la testa in una posizione naturale e dirigi lo sguardo attraverso la parte superiore delle lenti. Per leggere un libro o il telefono, abbassa lo sguardo verso la parte inferiore. Se invece guardi uno schermo posto davanti a te, prova la zona centrale: la posizione utile può cambiare in base all’altezza dello schermo e alla distanza a cui lavori.

Un modo semplice per riconoscere le zone è osservare lo stesso oggetto mentre sposti lentamente lo sguardo dall’alto verso il basso, senza muovere subito la testa. Nota dove l’immagine diventa più definita. Poi ripeti la prova con oggetti a distanze diverse. Questo aiuta a orientarsi, ma non permette di stabilire da soli se la gradazione o il montaggio siano corretti.

Le zone laterali di una lente progressiva possono risultare meno nitide rispetto al percorso centrale. Per questo, se un oggetto è molto a destra o a sinistra, spesso è più comodo girare leggermente la testa verso di lui anziché cercarlo soltanto con gli occhi. La forma e l’ampiezza delle aree utilizzabili variano secondo il tipo di lente, la prescrizione e la montatura: non esiste una mappa identica per tutti gli occhiali.

Come capire se le lenti sono progressive o bifocali

Il termine «multifocali» comprende soluzioni diverse. Nelle lenti progressive il passaggio tra le distanze è graduale e, di norma, non si vede una linea di separazione. Nelle bifocali è invece presente una zona dedicata al vicino, spesso riconoscibile da una linea o da un segmento visibile; non offrono lo stesso passaggio progressivo per le distanze intermedie.

Se non sai quale lente stai usando, controlla la documentazione ricevuta con gli occhiali oppure chiedi all’ottico. Osservare soltanto la lente non sempre basta a riconoscerne le caratteristiche. Eventuali piccole incisioni sulle progressive servono all’identificazione e al controllo della lente, ma non sono una guida pratica per stabilire dove guardare durante le attività quotidiane.

Se una zona non è nitida: cosa verificare

Prima di attribuire il problema alla gradazione, verifica che gli occhiali siano puliti e indossati nella posizione abituale. Prova poi a modificare con calma la direzione dello sguardo e, per gli oggetti laterali, anche quella della testa. Se per vedere bene lo schermo devi tenere il mento costantemente sollevato o assumere una postura scomoda, annota la distanza e la posizione dello schermo: sono informazioni utili da riferire durante un controllo.

La nitidezza dipende anche da come la montatura appoggia sul viso e da dove le lenti sono centrate rispetto agli occhi. Se gli occhiali scivolano, sono stati regolati di recente o risultano scomodi in modo persistente, chiedi all’ottico di verificare assetto, centratura e corrispondenza delle lenti all’ordine. Evita di piegare da solo la montatura per cercare una zona visiva migliore.

Un periodo di familiarizzazione può essere necessario, soprattutto passando da lenti monofocali a progressive, ma non è una ragione per ignorare difficoltà che non migliorano o che ostacolano le attività abituali. Una verifica professionale può aiutare a distinguere un problema di posizione degli occhiali da una necessità di rivalutare la visione; la prova delle zone della lente, da sola, non costituisce una diagnosi.

Se compare improvvisamente una visione doppia, oppure la difficoltà visiva si accompagna a forte dolore, disturbi neurologici o altri sintomi acuti, serve una valutazione medica urgente: non cercare di risolvere il problema cambiando il punto della lente attraverso cui guardi.

Redazione

Contenuti editoriali prodotti con assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Informazioni divulgative generali, non consulenze sanitarie individuali.