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Tonometria: che cosa misura e come si svolge

di Redazione· 30/10/2026 10:07
Tonometria: che cosa misura e come si svolge

La tonometria misura la pressione intraoculare, cioè la pressione esercitata dai fluidi all’interno dell’occhio. È un esame breve usato nella valutazione oculistica, in particolare quando occorre controllare un possibile rischio di glaucoma. Il numero ottenuto, espresso in millimetri di mercurio (mmHg), non basta però da solo per diagnosticare o escludere una malattia: conta anche il metodo di misura e ciò che emerge dagli altri esami.

Che cosa misura la tonometria

All’interno dell’occhio viene prodotto e drenato continuamente un liquido chiamato umore acqueo. La pressione intraoculare dipende, tra le altre cose, dall’equilibrio tra questi processi. Il tonometro la stima osservando come la superficie dell’occhio risponde a una lieve forza applicata con modalità diverse secondo lo strumento.

Misurare la pressione è utile perché valori elevati possono essere associati a un maggior rischio di danno al nervo ottico. Il rapporto non è automatico: un singolo valore non descrive lo stato del nervo ottico né permette di prevedere, da solo, come cambierà la vista. Per questo l’oculista considera la tonometria insieme alla visita e, quando indicato, ad accertamenti come l’esame del nervo ottico e del campo visivo.

Come si svolge l’esame

La procedura dipende dal tipo di tonometro. Con la tonometria ad applanazione, spesso eseguita alla lampada a fessura, l’operatore instilla gocce anestetiche e generalmente un colorante, la fluoresceina. Il paziente appoggia mento e fronte allo strumento e guarda nella direzione indicata; una piccola punta tocca per pochi istanti la superficie dell’occhio. Grazie all’anestetico, di norma si avverte poco o nulla. È importante restare fermi e non stringere le palpebre mentre viene effettuata la misura.

Un’altra modalità è la tonometria a soffio d’aria: lo strumento invia un breve getto d’aria verso l’occhio senza toccarlo. Il soffio può sorprendere o provocare un battito di palpebre, ma l’esame è rapido. Esistono anche strumenti portatili che effettuano un contatto molto breve con la cornea. Le tecniche non sono perfettamente intercambiabili: se un risultato richiede una verifica, il professionista può ripetere la misura o scegliere un metodo diverso.

Prima dell’esame, segnala se porti lenti a contatto, hai avuto interventi o traumi oculari, oppure stai usando colliri. Se necessario, l’operatore ti chiederà di togliere le lenti. Non sospendere farmaci o colliri di tua iniziativa. Dopo una misura con gocce anestetiche, evita di strofinare l’occhio finché la sensibilità non è tornata normale; se è stata usata fluoresceina, potresti notare temporaneamente tracce di colorante nelle lacrime.

Come leggere il risultato senza trarre conclusioni affrettate

Il referto riporta generalmente un valore per ciascun occhio e può indicare il metodo utilizzato. Il risultato va letto nel contesto: la pressione può variare nel corso della giornata e risentire delle condizioni della misurazione. Anche caratteristiche della cornea, tra cui il suo spessore, possono influenzare la stima ottenuta. Un valore isolato, quindi, può richiedere un controllo o ulteriori valutazioni prima di assumere un significato clinico.

Una pressione alta non equivale necessariamente a glaucoma, così come una pressione non elevata non lo esclude. Chiedi all’oculista che cosa indica il valore nel tuo caso, se è utile ripetere la tonometria e quali altri elementi servono per valutare la salute dell’occhio. La tonometria è una misura importante, non una diagnosi autonoma.

Quando non aspettare un controllo programmato

La tonometria di routine non sostituisce una valutazione urgente dei sintomi acuti. Se compaiono improvvisamente dolore oculare intenso, un marcato peggioramento della vista, aloni intorno alle luci accompagnati da dolore, oppure nausea e vomito insieme a un occhio molto dolorante, è necessario rivolgersi subito a un medico o a un servizio di urgenza. Anche una visione doppia comparsa all’improvviso o sintomi neurologici richiedono una valutazione medica urgente: non attendere una semplice misurazione della pressione per chiedere aiuto.

Redazione

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