Ortottica MagIl punto di riferimento per la salute visiva

Lenti a contatto e piscina: quali rischi considerare

di Redazione· 30/10/2026 12:41
Lenti a contatto e piscina: quali rischi considerare

La scelta più prudente è non indossare le lenti a contatto in piscina, anche se l’acqua è trattata e anche se si usano occhialini. L’acqua può portare microrganismi a contatto con l’occhio, alterare la lente o farla spostare. Se per nuotare serve una correzione visiva, è preferibile valutare occhialini graduati con un professionista della vista.

Perché acqua e lenti a contatto non vanno d’accordo

Una piscina non è un ambiente sterile: il trattamento dell’acqua riduce molti rischi, ma non rende sicuro il contatto tra acqua e lenti. La lente può trattenere sostanze irritanti e microrganismi vicino alla superficie dell’occhio. Il rischio da considerare non è soltanto un fastidio passeggero: alcune infezioni della cornea possono essere serie e richiedere cure tempestive. Tra quelle associate all’esposizione delle lenti all’acqua c’è la cheratite da Acanthamoeba, rara ma potenzialmente grave.

L’acqua può anche modificare temporaneamente il comportamento di una lente morbida, rendendola meno confortevole o più difficile da rimuovere. Uno schizzo, un tuffo o l’apertura degli occhi sott’acqua possono inoltre farla spostare o perdere. Gli occhialini da nuoto riducono l’esposizione diretta, ma possono lasciar passare acqua: non trasformano quindi il nuoto con le lenti in un’attività priva di rischi.

Come vedere bene in acqua senza indossare le lenti

Gli occhialini da nuoto graduati sono un’alternativa da considerare se senza correzione è difficile orientarsi o nuotare in sicurezza. La scelta dipende dalla propria vista e dall’uso previsto: un ottico, un optometrista o un oculista può aiutare a capire quale soluzione sia adatta. I normali occhiali da vista, invece, non sono pratici per nuotare e possono cadere o danneggiarsi.

Se si prevede di andare in piscina, conviene organizzarsi prima: togliere le lenti con mani pulite e asciutte e, se sono riutilizzabili, riporle nel portalenti con soluzione fresca adatta al proprio tipo di lente. Non conservarle in acqua, nemmeno per poco, e non usare la saliva per inumidirle. Se non è possibile gestire lenti e portalenti in modo igienico, è meglio rinunciare alle lenti per quella sessione.

Cosa fare se le lenti si bagnano per errore

Se l’acqua della piscina entra negli occhi mentre si indossano le lenti, uscire dall’acqua e rimuoverle appena è possibile farlo con mani pulite e asciutte. Non strofinare gli occhi e non sciacquare le lenti con acqua del rubinetto. Le lenti giornaliere vanno eliminate; per quelle riutilizzabili, seguire le istruzioni di pulizia e disinfezione previste per il prodotto e chiedere indicazioni al professionista che le ha applicate se si hanno dubbi. Non rimettere una lente che dà fastidio.

Prestare attenzione a dolore, arrossamento persistente, sensibilità alla luce, vista annebbiata, lacrimazione marcata o sensazione di corpo estraneo. Se compaiono dopo l’esposizione all’acqua, togliere le lenti e contattare rapidamente un oculista, riferendo di aver nuotato con le lenti. In presenza di dolore intenso o di un peggioramento improvviso della vista serve una valutazione medica urgente. L’assenza immediata di sintomi non permette di stabilire da soli che non ci sia alcun problema, ma non significa neppure che si svilupperà un’infezione.

Redazione

Contenuti editoriali prodotti con assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Informazioni divulgative generali, non consulenze sanitarie individuali.