Valutazione ortottica nei bambini: come si svolge in generale e perché modalità e strumenti vengono adattati all’età

Una valutazione ortottica pediatrica non segue una sequenza identica per tutti. Età, attenzione e capacità di comunicare influenzano il modo in cui vengono presentate le prove.
Nei più piccoli conta molto l'osservazione
Il professionista può osservare come il bambino fissa e segue un bersaglio e come muove gli occhi. Le indicazioni AAPOS sul controllo visivo cambiano infatti con l'età e con ciò che il bambino è in grado di fare in modo affidabile.
I test dell'acuità vengono adattati
Quando le lettere non sono adatte, possono essere usati simboli o figure che il bambino può indicare o abbinare. L'obiettivo è ottenere una risposta comprensibile senza trasformare l'esame in una prova scolastica.
Si osservano anche allineamento e movimenti
In base al motivo della visita possono essere proposte prove per osservare motilità e allineamento degli occhi. Ordine e modalità dipendono dalla collaborazione del bambino.
Perché gli strumenti cambiano con l'età
Un test è utile soltanto se il bambino riesce a comprenderlo e a partecipare in modo sufficiente. Per questo nei più piccoli le attività possono essere brevi e presentate in forma semplice. Se servono ulteriori approfondimenti, il professionista indica il percorso più adatto.
Queste informazioni descrivono il percorso in generale e non sostituiscono una valutazione clinica individuale.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.
