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Test di Ishihara: come si svolge la valutazione della percezione dei colori?

di Redazione· 21/10/2026 18:39
Test di Ishihara: come si svolge la valutazione della percezione dei colori?

Test di Ishihara: come si svolge la valutazione della percezione dei colori?

Il test di Ishihara si esegue osservando una serie di tavole composte da puntini colorati e riferendo i numeri, i simboli o i percorsi che si riescono a distinguere. Serve soprattutto a individuare possibili difficoltà nella discriminazione tra rosso e verde. Perché il risultato sia attendibile, però, contano le condizioni in cui vengono mostrate le tavole e il modo in cui vengono interpretate le risposte: una prova fatta da soli su uno schermo non equivale a una valutazione professionale.

Come si svolge il test, passo dopo passo

Durante la valutazione vengono presentate tavole in cui puntini di tonalità e luminosità diverse formano una figura sullo sfondo. La persona osserva ciascuna tavola e dice che cosa vede; alcune prevedono il riconoscimento di un numero, altre possono richiedere di seguire un tracciato. Non occorre conoscere in anticipo le risposte e non è utile tentare di indovinarle: anche la difficoltà a distinguere una figura è un’informazione per chi conduce il test.

Il professionista usa tavole idonee e cura l’illuminazione, la distanza di osservazione e il tempo di presentazione secondo le istruzioni del materiale impiegato. Chiede inoltre di usare gli occhiali abituali, se necessari per vedere nitidamente da vicino. A seconda dello scopo dell’esame, può verificare la visione con entrambi gli occhi oppure valutare gli occhi separatamente: è importante seguire l’indicazione ricevuta, senza cambiare modalità durante la prova.

La procedura è breve e non invasiva. Non richiede colliri né il contatto con l’occhio. Per un bambino, le tavole con numeri non sono sempre adatte: chi esegue la valutazione sceglie il materiale in base all’età e alla capacità di comprendere il compito, senza considerare una risposta incerta come prova, da sola, di un’alterazione della percezione dei colori.

Che cosa può indicare il risultato

Le risposte vengono confrontate con i criteri previsti per quella specifica versione del test. Alcune tavole aiutano a capire se il compito è stato compreso; l’insieme delle risposte può suggerire la presenza di una difficoltà nella percezione delle differenze tra rosso e verde. Il risultato non si riduce quindi al conteggio dei numeri riconosciuti e non va interpretato usando una chiave trovata online.

Il test di Ishihara è uno strumento di screening: segnala una possibile difficoltà, ma da solo non descrive completamente come una persona vede i colori, né ne stabilisce la causa. Una prestazione regolare non esclude ogni tipo di alterazione della visione cromatica, perché il test è orientato soprattutto alle differenze rosso-verde. Se le risposte risultano dubbie o se serve una valutazione più precisa, il professionista può indicare altri esami appropriati.

È utile riferire se la difficoltà nel distinguere i colori è presente da sempre oppure è comparsa di recente, e se riguarda apparentemente un solo occhio. Queste informazioni non permettono un’autodiagnosi, ma aiutano a inquadrare il motivo della valutazione. Un cambiamento recente della vista merita un confronto medico, anche quando una prova con le tavole sembra rassicurante.

Perché un test su schermo può dare risposte diverse

Le immagini di Ishihara visualizzate su telefono o computer possono essere alterate dalla luminosità, dalle impostazioni del display, dai filtri colore e dalla luce ambientale. Anche una fotografia o una stampa non controllata può modificare le tonalità delle tavole. Queste versioni possono far capire come funziona il compito, ma non sono affidabili per confermare o escludere una difficoltà della percezione cromatica.

Se il test viene richiesto per una visita, per un requisito lavorativo o per chiarire una difficoltà osservata nella vita quotidiana, è meglio svolgerlo nelle condizioni previste da chi effettua la valutazione e chiedere quale significato abbia il risultato nel proprio caso. Se invece una variazione della vista compare improvvisamente, soprattutto insieme a visione doppia, dolore intenso o sintomi neurologici, non bisogna aspettare di ripetere il test dei colori: è necessaria una valutazione medica urgente.

Redazione

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