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Punto cieco fisiologico: perché esiste una zona della retina senza fotorecettori

di Redazione· 24/10/2026 07:39
Punto cieco fisiologico: perché esiste una zona della retina senza fotorecettori

Punto cieco fisiologico: perché esiste una zona della retina senza fotorecettori

Il punto cieco fisiologico è una piccola area del campo visivo che un occhio, da solo, non può rilevare. Corrisponde al disco ottico, il punto della retina in cui le fibre nervose si raccolgono per formare il nervo ottico. In quella zona non ci sono fotorecettori, le cellule che captano la luce. È una caratteristica normale dell’anatomia dell’occhio, non un difetto che compare quando la vista peggiora.

Che cosa accade nel disco ottico

La retina riveste la parte interna posteriore dell’occhio e trasforma la luce in segnali nervosi. Coni e bastoncelli sono i fotorecettori coinvolti in questo primo passaggio: i loro segnali vengono elaborati da altre cellule retiniche e raggiungono il cervello attraverso il nervo ottico. Per uscire dall’occhio, le fibre nervose convergono in un punto preciso della retina, chiamato disco ottico o papilla ottica.

Il disco ottico è dunque un’area di passaggio, non una superficie sensibile alla luce come quella circostante. La luce che arriva esattamente lì non viene registrata da coni o bastoncelli. La porzione di spazio esterno che si proietta su quell’area risulta perciò assente nel campo visivo di quel singolo occhio: è questo il significato di «punto cieco».

Il disco ottico si trova sul lato della retina più vicino al naso. Poiché l’immagine viene proiettata sulla retina in modo invertito, il punto cieco si colloca nella parte laterale, verso la tempia, del campo visivo di ciascun occhio. Non coincide con il centro della visione nitida: fissando un oggetto, la sua immagine cade normalmente in un’altra regione della retina.

Perché nella vita quotidiana non vediamo un buco

Con entrambi gli occhi aperti, le rispettive aree cieche non corrispondono alla stessa porzione dello spazio osservato. Ciò che manca all’informazione raccolta da un occhio è in genere visibile all’altro. Questa sovrapposizione dei campi visivi contribuisce a rendere impercettibile il punto cieco durante le attività abituali.

Anche usando un solo occhio, di solito non si percepisce una macchia nera ben delimitata. Il cervello costruisce una percezione continua a partire dalle informazioni disponibili, tenendo conto delle caratteristiche dell’area circostante. Se, per esempio, il punto cieco cade su uno sfondo uniforme, lo sfondo può apparire senza interruzioni. Questo non significa che l’occhio abbia rilevato ciò che si trovava in quella posizione: l’informazione visiva lì manca comunque.

Come osservare il fenomeno, senza usarlo come test diagnostico

Un semplice esperimento permette di rendere evidente il punto cieco. Disegna su un foglio una croce e, alla sua destra, un piccolo punto, separati da alcuni centimetri. Chiudi l’occhio sinistro, fissa la croce con il destro e avvicina o allontana lentamente il foglio senza spostare lo sguardo. A una certa distanza il punto può scomparire, per poi ricomparire continuando a muovere il foglio. Per provare con l’occhio sinistro, disponi il punto a sinistra della croce e chiudi l’occhio destro.

La riuscita dipende dalla distanza tra i segni, da quella del foglio e dalla capacità di mantenere lo sguardo fisso: se il punto non scompare, l’esperimento non dice nulla da solo sullo stato di salute degli occhi. Allo stesso modo, osservarne la scomparsa mostra un normale effetto della visione, ma non equivale a una valutazione del campo visivo. Per esaminare eventuali alterazioni servono modalità e strumenti scelti da un professionista.

Quando una zona mancante non va attribuita al punto cieco

Il punto cieco fisiologico è presente normalmente in ciascun occhio, in una posizione legata all’anatomia del disco ottico. È diverso dalla comparsa di una nuova area scura o mancante, da una perdita di visione o da un cambiamento del campo visivo notato nella vita quotidiana. Non è possibile stabilire la causa di questi sintomi con l’esperimento del foglio o confrontandoli con una descrizione online.

Se una parte della vista scompare improvvisamente, occorre una valutazione medica urgente. La stessa indicazione vale se compaiono improvvisamente visione doppia, disturbi neurologici, dolore intenso o altri sintomi acuti. Anche un’alterazione non improvvisa, ma nuova o persistente, merita una valutazione professionale: sapere che esiste un punto cieco normale non deve portare a ignorare un cambiamento della propria visione.

Redazione

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