Occhiali da lettura e differenza tra i due occhi: cosa verificare

Se un occhio legge meno nitidamente dell’altro, non è detto che basti aumentare la gradazione degli occhiali da lettura. La differenza può dipendere dalla correzione necessaria per ciascun occhio, ma anche da come sono state scelte e montate le lenti. La prima verifica utile è capire se la difficoltà compare solo da vicino o anche da lontano, senza considerare una prova fatta in casa una diagnosi.
Cosa osservare prima di cambiare occhiali
Prova a leggere un testo alla tua distanza abituale, con un’illuminazione confortevole, prima con entrambi gli occhi e poi coprendone uno alla volta senza premere sulla palpebra. Nota se il testo è meno nitido sempre dallo stesso lato, se devi spostarlo per metterlo a fuoco o se la difficoltà emerge soprattutto dopo un periodo di lettura. Ripeti l’osservazione guardando un oggetto lontano: riferire se la differenza riguarda solo il vicino oppure anche il lontano aiuta il professionista a orientare la valutazione.
Questa prova non misura la gradazione e non permette di stabilire la causa del problema. Inoltre, vedere discretamente con entrambi gli occhi aperti può mascherare una difficoltà di uno solo: l’occhio che vede meglio può compensare durante un’attività semplice. Se il cambiamento è recente, è più utile descrivere quando è iniziato e in quali situazioni si presenta che acquistare subito occhiali più forti.
Perché gli occhiali premontati possono non andare bene
Gli occhiali da lettura premontati hanno generalmente la stessa potenza nelle due lenti. Possono risultare comodi quando la correzione per vicino è simile nei due occhi e non servono altre correzioni rilevanti. Se invece un occhio richiede una potenza diversa, oppure presenta un astigmatismo da correggere, una coppia premontata può lasciare un lato meno nitido anche quando l’altro legge bene.
Non attribuire però ogni fastidio alla sola differenza di gradazione. La distanza di lettura, la centratura delle lenti rispetto agli occhi e la posizione della montatura sul viso possono influire sul comfort. Anche usare per il computer occhiali scelti per un libro tenuto più vicino può risultare scomodo. Due paia con lo stesso numero indicato sull’etichetta, quindi, non sono necessariamente equivalenti nell’uso quotidiano.
Quali controlli chiedere prima di scegliere le lenti
Una valutazione della vista può misurare separatamente la correzione necessaria a ciascun occhio e verificare la visione sia da lontano sia da vicino. Comunica la distanza a cui leggi o lavori, porta gli occhiali che usi già e spiega se il problema riguarda nitidezza, affaticamento o difficoltà a usare insieme i due occhi. Il risultato dei test serve a scegliere come procedere nel tuo caso: un singolo valore di gradazione, da solo, non spiega tutti i sintomi.
Se viene prescritta una correzione, chiedi che sia chiaro quale lente è destinata all’occhio destro e quale al sinistro e per quale attività sono pensati gli occhiali. Al ritiro, verifica con l’ottico che le lenti montate corrispondano alla prescrizione e prova a leggere alla distanza prevista. Se la differenza tra gli occhi è marcata o gli occhiali nuovi provocano disagio persistente, evita di correggere il problema scegliendo autonomamente una gradazione diversa: torna da chi ha effettuato la valutazione per controllare prescrizione, montaggio e sintomi.
Quando non aspettare una normale verifica degli occhiali
Una difficoltà graduale nel leggere merita una valutazione, ma alcuni segnali richiedono tempi diversi. Se compare improvvisamente visione doppia, se la vista peggiora in modo brusco, oppure se il disturbo si accompagna a dolore oculare intenso, forte mal di testa o sintomi neurologici come debolezza, difficoltà a parlare o perdita di equilibrio, serve una valutazione medica urgente. In queste situazioni non presumere che la causa siano gli occhiali.
Per un bambino che sembra vedere in modo diverso con i due occhi, gli occhiali da lettura acquistati senza valutazione non sono una soluzione da provare. È opportuno rivolgersi a un professionista qualificato per accertare il motivo della differenza e indicare gli eventuali passi successivi, senza iniziare esercizi o altri trattamenti per conto proprio.
