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Occhi che lacrimano durante l'uso degli schermi: quando parlarne con uno specialista

di Redazione· 10/10/2026 16:02
Occhi che lacrimano durante l'uso degli schermi: quando parlarne con uno specialista

Gli occhi che lacrimano mentre si usa un computer non indicano necessariamente che le lacrime siano troppe: possono comparire anche quando la superficie oculare si secca e si irrita. Se la lacrimazione è persistente, peggiora o si associa a dolore, arrossamento marcato o alterazioni della vista, è importante parlarne con un oculista. Le cause non si possono distinguere con sicurezza guardando soltanto lo schermo.

Perché gli schermi possono accompagnarsi a lacrimazione

L'American Academy of Ophthalmology spiega che durante l'uso prolungato di dispositivi digitali tendiamo ad ammiccare meno frequentemente. La riduzione dell'ammiccamento può favorire evaporazione delle lacrime, sensazione di sabbia, bruciore, offuscamento temporaneo e, in alcune persone, occhi acquosi. Lacrimare non esclude quindi un possibile problema di secchezza.

Non tutto il fastidio, però, dipende dallo schermo. Aria condizionata, lenti a contatto, allergie, irritanti ambientali e altre condizioni oculari possono contribuire. L'esperienza «succede quando lavoro al computer» è un'informazione utile per la visita, ma non equivale a una diagnosi. È utile annotare se il problema colpisce un occhio o entrambi e quanto dura dopo aver smesso.

Quali segnali osservare prima di chiedere consiglio

Per qualche giorno, senza ritardare una visita necessaria, si può annotare in quali momenti compaiono i sintomi: dopo mezz'ora di videochiamata, verso sera, con le lenti a contatto o in un ambiente particolarmente secco. Registrare anche rossore, sensibilità alla luce, secrezioni, visione offuscata e sensazione di corpo estraneo aiuta a descrivere l'episodio in modo preciso.

La frequenza conta. Un fastidio occasionale che migliora dopo una pausa non richiede lo stesso livello di attenzione di una lacrimazione quotidiana che ostacola la lettura. Secondo l'Accademia statunitense, occhi costantemente rossi, acquosi o sfocati, dolore e fotofobia meritano una valutazione professionale. Un calo improvviso della vista o un dolore importante richiedono attenzione urgente.

Accorgimenti ragionevoli senza improvvisare cure

  • Interrompere regolarmente il lavoro vicino e guardare per qualche momento a distanza.
  • Ricordarsi di ammiccare e posizionare lo schermo in modo da guardarlo leggermente verso il basso.
  • Ridurre riflessi e abbagliamento e valutare le condizioni dell'aria nella stanza.
  • Se si portano lenti a contatto, valutare con il professionista come gestirle durante periodi di fastidio.

Questi accorgimenti possono migliorare il comfort, ma non sostituiscono una visita quando compaiono segnali d'allarme. Anche l'uso di lacrime artificiali va scelto con attenzione, soprattutto se i sintomi sono ricorrenti o si utilizzano altri prodotti oculari. È preferibile evitare colliri medicati senza indicazione clinica.

Quando fissare un appuntamento e cosa portare

Conviene chiedere una valutazione se il disturbo dura nel tempo, richiede continue interruzioni, si aggrava o non migliora con misure semplici. Portare l'elenco di farmaci e colliri usati, informazioni sulle lenti a contatto e una descrizione delle situazioni in cui compare la lacrimazione. Se possibile, specificare da quanto tempo è iniziata e se ha avuto un esordio improvviso.

L'obiettivo della visita non è confermare a priori che sia «colpa del monitor», ma valutare le possibili cause del sintomo e indicare un percorso appropriato. Riconoscere questa differenza evita sia di allarmarsi per ogni episodio lieve sia di normalizzare segnali che meritano attenzione.

Foto: MCL Media library, MCL internal media library.

Redazione

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