Lenti per astigmatismo: quali parametri compaiono sulla prescrizione

Per le lenti che correggono l’astigmatismo, i parametri da cercare sulla prescrizione sono soprattutto cilindro (CYL) e asse (AX), indicati separatamente per occhio destro e sinistro. Può comparire anche la sfera (SPH), se occorre correggere miopia o ipermetropia. La prescrizione per gli occhiali, però, non contiene necessariamente tutti i dati necessari per scegliere lenti a contatto toriche.
Come leggere sfera, cilindro e asse
La prescrizione distingue di solito l’occhio destro (OD) dal sinistro (OS). La sfera, espressa in diottrie, indica la correzione sferica: un valore preceduto dal segno meno è associato alla miopia, uno preceduto dal segno più all’ipermetropia. Può essere assente, pari a zero o riportata come «plano» quando non serve una correzione sferica.
Il cilindro, anch’esso espresso in diottrie, descrive la componente della correzione legata all’astigmatismo. Può essere scritto con segno positivo o negativo: sono due convenzioni di trascrizione che non vanno confrontate isolando il solo numero. Per capire se due prescrizioni redatte con convenzioni diverse sono equivalenti, devono essere considerati insieme sfera, cilindro e asse. Non modificare il segno del cilindro quando ordini le lenti.
L’asse indica l’orientamento della correzione cilindrica ed è espresso in gradi, da 0 a 180. Non misura quanto astigmatismo è presente: questa informazione è rappresentata dal cilindro. Un asse come 90° non è quindi «più forte» di uno come 20°. Sulla prescrizione compare in relazione a un valore di cilindro; se quest’ultimo manca, l’asse potrebbe non essere indicato.
Le sigle e l’impaginazione possono cambiare da un documento all’altro: per esempio, l’asse può apparire come AX o essere scritto accanto al cilindro. Prima di usare i valori, verifica a quale occhio appartiene ogni riga e controlla che segni e unità siano leggibili. Se una cifra è ambigua, chiedi chiarimenti a chi ha rilasciato la prescrizione anziché ricostruirla a intuito.
Quali altri dati possono comparire nella prescrizione per occhiali
La distanza interpupillare, spesso abbreviata in DP o PD, riguarda il posizionamento delle lenti degli occhiali rispetto agli occhi. Può essere riportata come valore complessivo o distinta per i due lati; non è una misura dell’astigmatismo. La sua assenza dal foglio della refrazione non significa necessariamente che sia stata trascurata: può essere rilevata durante la preparazione degli occhiali.
Se sono previste lenti per vicino, progressive o altre soluzioni multifocali, può comparire un’addizione (ADD), cioè un valore aggiuntivo per la visione ravvicinata. Eventuali indicazioni di prisma e base rispondono invece a esigenze diverse dalla sola correzione dell’astigmatismo. Non tutti questi campi devono essere presenti: dipendono dalla correzione prescritta e dal tipo di occhiale da realizzare.
Perché per le lenti a contatto toriche serve una valutazione specifica
Le lenti a contatto per astigmatismo sono dette toriche. Possono riportare sfera, cilindro e asse, ma richiedono anche parametri e verifiche propri dell’applicazione sull’occhio. Tra i dati che si incontrano sulle confezioni ci sono la curva base (BC) e il diametro (DIA); contano inoltre il modello della lente e il modo in cui si posiziona durante l’uso.
Per questo non è prudente copiare direttamente i numeri degli occhiali in un ordine di lenti a contatto, né sostituire autonomamente un modello con un altro che riporta gli stessi valori di sfera, cilindro e asse. La scelta richiede una valutazione dell’applicazione e della visione con la lente indossata. Se possiedi soltanto una prescrizione per occhiali, chiedi una prescrizione o indicazioni specifiche per le lenti a contatto prima dell’acquisto.
Quando i numeri non bastano
Una prescrizione descrive la correzione rilevata al momento dell’esame, non costituisce da sola una diagnosi delle cause di ogni disturbo visivo. Se con le nuove lenti la visione resta sfocata o compare fastidio, evita di correggere i parametri per tentativi: fai verificare la trascrizione, la realizzazione delle lenti e la loro adeguatezza da un professionista qualificato.
Se invece la visione doppia compare improvvisamente, oppure i disturbi visivi si accompagnano a sintomi neurologici, dolore intenso o altri sintomi acuti, è necessaria una valutazione medica urgente. Non aspettare di risolvere il problema cambiando occhiali o lenti a contatto.
