Ortottica MagIl punto di riferimento per la salute visiva

Acuità visiva da vicino: come viene controllata

di Redazione· 02/11/2026 19:23
Acuità visiva da vicino: come viene controllata

L’acuità visiva da vicino viene controllata chiedendo di leggere lettere, numeri o brevi testi di dimensioni progressivamente più piccole su una tavola tenuta a una distanza definita. Il risultato indica quanto piccoli siano i caratteri distinguibili nelle condizioni della prova: per essere utile, va considerato insieme alla distanza di lettura, all’illuminazione e all’eventuale uso degli occhiali.

Come si svolge il controllo

Il professionista presenta una tavola per la visione ravvicinata e stabilisce a quale distanza tenerla. La persona legge i caratteri indicati senza avvicinare o allontanare il foglio per renderli più nitidi. Mantenere la distanza concordata è importante: cambiandola, cambia anche la dimensione apparente delle lettere e il risultato diventa meno confrontabile.

Di solito si controlla prima un occhio alla volta, coprendo l’altro senza premerlo, e poi si può verificare la lettura con entrambi gli occhi aperti. La prova può essere eseguita con gli occhiali abitualmente usati per leggere e, se serve a chiarire una difficoltà, anche in altre condizioni indicate dal professionista. Va quindi annotato con quale correzione è stata ottenuta la lettura, non soltanto quale riga è stata raggiunta.

Un’illuminazione adeguata e stabile aiuta a svolgere la prova in modo coerente. Anche la postura conta: inclinare molto la tavola, strizzare gli occhi o indovinare le lettere può rendere meno rappresentativo il risultato. Se la lettura provoca affaticamento, richiede più tentativi o appare diversa tra i due occhi, è utile dirlo durante il controllo invece di cercare soltanto di completare la riga.

Che cosa indica il risultato, e che cosa non indica

Il risultato viene registrato secondo la scala riportata sulla tavola utilizzata, insieme alle condizioni della prova. Tavole diverse possono usare notazioni differenti: un numero isolato, senza sapere a quale distanza e con quali occhiali è stato ottenuto, non descrive da solo come una persona legge nella vita quotidiana. Per confrontare controlli successivi occorre considerare se le condizioni erano simili.

L’acuità da vicino misura la capacità di distinguere dettagli piccoli a breve distanza, ma non esaurisce la valutazione della visione ravvicinata. Una persona può leggere caratteri minuti durante una prova breve e avere comunque difficoltà dopo un periodo di lettura, oppure percepire le parole sdoppiate. In questi casi il professionista può valutare anche altri aspetti, come la correzione ottica e il modo in cui i due occhi lavorano insieme. La sola tavola non permette di stabilire la causa di un disturbo né di scegliere autonomamente lenti o trattamenti.

Quando riferire una difficoltà e quando serve urgenza

Vale la pena richiedere una valutazione se per leggere occorre spostare continuamente il testo, se un occhio sembra vedere peggio dell’altro, se la lettura è diventata faticosa o se gli occhiali abituali non aiutano più come prima. Conviene descrivere al professionista quando compare il problema, a quale distanza e se riguarda uno o entrambi gli occhi. Per i bambini, le difficoltà di lettura o i comportamenti osservati da chi se ne prende cura meritano una valutazione appropriata, senza tentare esercizi o correzioni fai-da-te.

Un cambiamento improvviso della vista non va trattato come un semplice problema di occhiali da lettura. Visione doppia comparsa all’improvviso, disturbi neurologici, dolore intenso o altri sintomi acuti richiedono una valutazione medica urgente. Il controllo dell’acuità da vicino può fornire un’informazione utile, ma non sostituisce l’accertamento della causa di questi sintomi.

Redazione

Contenuti editoriali prodotti con assistenza di strumenti di intelligenza artificiale. Informazioni divulgative generali, non consulenze sanitarie individuali.